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Video su Facebook: la strategia dettagliata dei liberi professionisti che hanno successo sui social network

È sempre più difficile prendere like su Facebook, far crescere la propria pagina, ottenere condivisioni dei propri post e, ovviamente, ottenere clienti grazie ai social network.

Questo dipende dai continui cambi di algoritmo di Facebook (che vuole spingerti a spendere sempre più soldi in inserzioni) e al fatto che sempre più professionisti usano questo social network per farsi conoscere, ovvero per fare personal branding.

Se sei qui, probabilmente anche tu usi Facebook per lavoro o vorresti farlo.

In questa guida ti insegnerò strategie e tattiche per crescere su Facebook come professionista, avere più interazioni sui tuoi contenuti e, di conseguenza, più clienti.

Sono strategie che ho insegnato a molti liberi professionisti, con grandi risultati come potrai vedere nel video che ti mostrerò alla fine.

Ma soprattutto sono strategie che – una volta che te le spiegherò – riconoscerai in tutti i professionisti più popolari su Facebook, quelli che probabilmente già segui con interesse e che prendono un mare di like per ogni cosa che postano.

Prima di iniziare. Cosa intendo per liberi professionisti?

Questa guida è per chi usa o vuole usare Facebook nel lavoro, in prima persona. Ad esempio:

• Consulenti per aziende e privati
• Freelance
• Esperti, formatori e coach
• Social media manager
• Venditori
• Chi fa network marketing (multi-level marketing)
• Opinionisti, blogger e giornalisti
• Politici
• Startupper
• Chiunque debba fare personal branding (ovvero promuovere se stesso, i propri contenuti, servizi o prodotti

Se appartieni ad una di queste categorie o stai pensando di farlo, allora iniziamo!

[Indice] In questa guida vedremo

• I 2 segreti alla base di una pagina Facebook di successo
• Gli errori della maggior dei liberi professionisti
• Come anche tu puoi mettere in pratica la strategia di chi ha successo

I 2 segreti alla base di una pagina Facebook di successo di un professionista

I social network hanno cambiato tutto. Hanno modificato le nostre abitudini, le nostre vite (anche quelle dei pochi che non usano Facebook, dato che tutti gli altri attorno a lor, amici e competitor, lo usano).

Facebook ha dato a tutti i professionisti la possibilità di farsi conoscere, mentre prima per pubblicizzarsi seriamente occorrevano grosse cifre economiche e questo avvantaggiava i big, i soliti noti, ovvero grandi aziende e professionisti di grande fama.

Una grande opportunità, ma anche una grande concorrenza.

Come si battono questi competitor?

Non di certo col prodotto o col servizio che offriamo, spesso troppo simile a quello dei nostri concorrenti.

Sui social network il pubblico si conquista costruendo con lui una relazione.

Cosa intendo di preciso con costruire una relazione col tuo pubblico?

Sarò molto specifico, anche perché questo concetto è stato spesso spiegato male. Forse l’hai già sentito o letto da qualche parte, ma senza capirlo.

Bando alle metafore e alle spiegazioni filosofiche. Andiamo all’essenza di questa parte della strategia.

Oggi, affinché un utente ti segua assiduamente, metta like ai tuoi post, li commenti, li condivida e quando ne ha bisogno diventi tuo cliente, si deve affezionare a te.

Sì, l’utente deve affezionarsi a te come ad un amico. Deve volerti bene.

Cosa c’entra questo col lavoro?

Tutto.

I grandi brand già lo sanno. E oggi un libero professionista deve diventare un brand. La tua faccia e il tuo nome saranno quello che per un marchio è rappresentato dal logo: si chiama personal branding.

Pensiamo per esempio alla Apple. Quando esce un nuovo iPhone, ancora prima di provarlo in negozio e spesso ancora prima di vederlo, migliaia di persone in tutto il mondo fanno la fila fuori dagli store o lo prenotano con settimane (a volte mesi) di anticipo.

Il prodotto in sé non conta, non ho bisogno di provarlo. Voglio quell’oggetto perché sono affezionato al brand, quindi mi fido a prescindere.

Lo stesso vale per i liberi professionisti di successo. Non hanno dei clienti, hanno dei fan.

Ok, ma come si costruisce questa relazione?

Alcuni dicono che basta pubblicare contenuti di valore, ovvero informazioni interessanti per il tuo target, gratuitamente.

Questo è giusto ma non basta affatto. Il segreto, che chi non ha successo su Facebook ignora, è un altro.

Lo vedremo fra poco.

Per capirlo dobbiamo prima vedere gli errori della maggioranza dei professionisti su Facebook. Anche perché probabilmente anche tu li stai commettendo.

Gli errori della maggior dei liberi professionisti su Facebook

Ti faccio una domanda: cosa pubblichi sulla tua pagina Facebook?

• Molti pubblicano notizie sul proprio settore, a volte dando un’opinione al riguardo.

In questo caso ti chiedo, con chi stai creando la relazione?

Non con te. Stai mettendo in relazione i tuoi follower con un ALTRO soggetto, ovvero con il blog, la pagina o il giornale da cui hai preso la notizia.

Errore 1: condividere o commentare contenuti presi da altre fonti

L’unica eccezione in cui puoi pubblicare contenuti presi da altre fonti è se TU sei presente su quelle fonti. Cioè se quel blog o quel giornale parla di te.

Andiamo avanti.

• Altri fanno dei post dando consigli di valore. Quindi risposte a domande comuni sul proprio settore, oppure guide e suggerimenti.

Questo va bene, ma ormai non fa più la differenza. La rete è piena di consigli. Perché i tuoi dovrebbero appassionare l’utente più degli altri che trova in giro?

Errore 2: limitarsi a pubblicare consigli di valore

Allora cosa fare?

Qui andiamo un livello oltre il tecnico. Da questo momento, la guida ti darà consigli avanzati perché ora subentra l’aspetto psicologico.

Il segreto è:

“Alle persone non interessano le tue idee. Alle persone interessano le persone con delle idee” – Marco Venturini

Siamo esseri umani. Siamo affascinati prima dalla persona e solo dopo da ciò che ci propone.

La cosa che ci viene proposta, ci piace perché è stata la persona che ne parla a conquistarci.

Questo vale anche nella politica per esempio, dove svolgo molte consulenze. Se ti piace il punto di un programma elettorale di un partito, ma non ti piace il leader che lo rappresenta, non lo voti. È vero? Anche in politica sono le persone a conquistarci.

È naturale ed è bello per questo.

Ma per farci piacere come persone, dobbiamo mostrarci come persone, anche su Facebook.

La strategia di chi ha successo su Facebook e in che modo puoi metterla in pratica

Mostrare la propria personalità, anche su Facebook, è il segreto del successo di tutti i professionisti che hanno centinaia di migliaia di fans, migliaia di like ad ogni post, condivisioni, fama e quindi soldi.

Sì, questo è il segreto. Questa è la differenza tra loro e chi non ha successo su Facebook nello stesso settore: loro non mostrano i propri prodotti o servizi, ma mostrano principalmente la propria personalità.

In che modo si fa tecnicamente? Come puoi mostrarti su Facebook come se fossi di persona davanti all’utente?

La nostra comunicazione ha 3 livelli:

• Verbale: ovvero le parole, quindi ciò che diciamo o scriviamo

Se ci limitiamo ai post di testo, usiamo solo un terzo della nostra comunicazione. Quindi non basta.

• Non verbale: ovvero la nostra immagine e i gesti.

Le foto comunicano non verbalmente. Unite ad un post fanno già due terzi. È già qualcosa, ma non basta.

• Paraverbale: il tono, il ritmo ed il volume della voce.

Questo lo si comunica solo in video e ti assicuro, da esperto e consulente in comunicazione efficace, che il paraverbale è un livello della comunicazione fondamentale.

Perché il tono, il ritmo ed il volume della voce creano una relazione?

Perché trasmettono le nostre emozioni. Il contagio emotivo, che è alla base di una relazione, lo si attua solo se anche la tua comunicazione paraverbale va di pari passo con quella non verbale e verbale, ovvero con ciò che dici, i tuoi gesti e le tue espressioni facciali.

In parole semplici: non è tanto importante cosa dici (sono in tanti a dire le stesse cose), ma COME lo dici.

Questo, ovvero trasmettere la tua personalità su Facebook per creare una relazione, lo puoi fare solo con dei VIDEO in cui parli in prima persona.

–> Ecco perché pubblicare contenuti di altri non serve.

–> Ecco perché i testi coi consigli non bastano.

Pensa ad un esperto che segui. Uno di quelli che sono diventati famosi sul web e che prendono un mare di like. Pensa alla sua pagina, oppure valla un attimo a visitare.

Parla in prima persona oppure non si fa vedere in faccia?

Vediamo alcuni professionisti di successo.

Marco Montemagno parla in prima persona.

Giornalisti ed opinionisti come Gianluigi Paragone, scrittori come Saviano, formatori come Alfio Bardolla, tutti i politici più importanti e tutti gli esperti: mettono loro stessi, la propria faccia, in primo piano sui loro contenuti principali.

Metti la tua faccia e parla in prima persona attraverso i video nei tuoi contenuti principali.

Dopo aver costruito una relazione grazie a dei video in cui comunicherai in prima persona, allora potrai anche postare delle foto di te stesso, per raccontare esperienze della tua vita o quei famosi contenuti di valore che prima scrivevi senza mostrare te stesso.

Questo però potrai farlo solo dopo che ti sarai fatto conoscere con dei video. E poi dovrai comunque continuare a prediligere i video come contenuto principale.

Ma non solo video classici.

Un tipo di video che crea ancora più relazione è la diretta (live).

La diretta, essendo in tempo reale, somiglia ancora di più ad una chiacchierata di persona, dal vivo (infatti “live” significa dal vivo).

Durante una diretta puoi leggere i commenti e rispondere, come fai quando parli in tempo reale con un amico.

Il secondo consiglio è quindi quello di fare dirette Facebook.

Ma attenzione, all’inizio, quando hai pochi follower, le tue dirette saranno seguite da pochi utenti. Inizia coi video, fai crescere la pagina, e poi comincia a fare dirette con cadenza regolare.

Fare dirette con cadenza regolare (per esempio ogni mercoledì alle 18:00), creando un appuntamento fisso coi tuoi fans.

Un appuntamento fisso è qualcosa che (come una partita di calcetto o la frequentazione di lezioni in palestra o all’Università) crea una grande relazione.

Questa è la chiave del successo su Facebook per un libero professionista: fai conoscere la tua persona e fallo attraverso video e dirette.

Basta contenuti riciclati o post che chiunque potrebbe fare con un po’ di impegno.

La tua faccia, il tuo stile, la tua comunicazione personale sono unici e nessuno può imitarli.

A questo punto, immaginando se stessi alle prese con la realizzazione di un video, molti però provano imbarazzo.

Come verrò in video? Saprò cosa dire? Risulterò convincente? Oppure farò solo una brutta figura, mi prenderanno in giro e non riceverò né like né clienti?

Un senso di disagio dato dalla paura di fare brutta figura, di sembrare ridicoli, con conseguenze perfino peggiori per la tua pagina.

Ti capisco se lo stai pensando. È normale, infatti moltissime persone ogni anni mi contattano proprio per chiedermi di aiutarle a sviluppare al meglio la propria comunicazione personale sui social.

Per questo ho creato il videocorso più completo in Italia che ti spiega come comunicare in modo efficace su Facebook (pagine e gruppi) se sei una persona, dunque non un brand ma un PERSONAL brand. Qui trovi tutte le info.

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Marco Venturini:
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